La cerasa marina del promontorio del Circeo

La cerasa marina del promontorio del Circeo

In autunno i sentieri del promontorio della Maga Circe divengono un caleidoscopio di colori e di profumi.

 

Tappeti di ciclamini dipingono il sottobosco, l’erica dai fiori rosacei stupisce per la sua bellezza e frutti autunnali fanno capolino. Il corbezzolo, chiamato dagli abitanti del luogo “cerasa marina”, è uno dei frutti di stagione un tempo molto apprezzato non solo per le sue potenzialità ornamentali, ma soprattutto per le sue proprietà benefiche. Dal vivido color rosso-arancio, la cerasa, poco più grande di una ciliegia (come ricorda il suo nome popolare), matura nel mese di novembre su un arbusto che è a suo agio tra lecci e mirti, ad altezze inferiori ai mille metri, pertanto il Monte Circeo si presenta come suo habitat ideale. Il frutto è ricco di vitamina c, mentre le sue foglie presentano proprietà antiossidanti, astringenti e antinfiammatorie soprattutto sull’apparato urinario (pare siano utilizzate in erboristeria per produrre rimedi contro la cistite). Nonostante le numerose proprietà officinali di questa pianta, è consigliato evitare abbuffate di corbezzoli, poiché gli alcaloidi in essi contenuti possono provocare indigestioni.

Nel promontorio del Circeo il cammino che parte dalle vicinanze del cimitero del paese e raggiunge la località Crocette è denominato “Sentiero delle Ceraselle” proprio perché lungo il percorso è possibile incontrare variopinti corbezzoli. Quest'anno si sarebbe dovuta tenere la seconda edizione della passeggiata “Sulla Via del Corbezzolo” organizzata dall’Associazione Pro Loco di San Felice Circeo alla scoperta dei frutti autunnali del Monte Circeo, attualmente sospesa a causa delle nuove norme imposte dalla Regione Lazio per contrastare la diffusione del coronavirus.