Atlantide Editore: una casa editrice tutta pontina

Atlantide Editore: una casa editrice tutta pontina

La Atlantide Editore nasce nel 2015 a Latina con la chiara missione di fare della conoscenza della storia territoriale un elemento consolidatore dell’identità culturale.

Il suo fondatore e direttore Dario Petti, impegnato in prima persona nel campo della ricerca storica, ha deciso di intraprendere questa avventura con una convinzione: “conoscere le proprie radici, i luoghi che frequentiamo, ci aiuta ad apprezzarli scoprendoli fino in fondo, a difenderli, ad avere maggiore consapevolezza di sé e degli altri.” Con questo obiettivo la casa editrice ha pubblicato diversi saggi e libri di narrativa che trattano del territorio pontino e del Lazio meridionale, lasciando spazio però anche a titoli di diversa natura. Il promontorio del Circeo fa da sfondo al libro di Marco Mastroleo “Storie di pietra ed acqua. La preistoria nell’Agro Pontino”, che parla ai ragazzi di archeologia e scienza attraverso la voce del piccolo dinosauro cantastorie Mino, presentato presso “La porta del Parco” (sede della Pro loco di San Felice Circeo) nell’estate del 2019.

Borgo Montenero e le sue famiglie, assieme a tutti gli altri coloni che popolarono negli anni Trenta le terre pontine bonificate, sono protagonisti invece di “Questo piatto di grano” di Giulio Alfieri, saggio di natura storica corredato da un prezioso apparato fotografico, con scatti inediti. Altre sono le interessanti pubblicazioni edite da Atlantide Editore (il cui catalogo completo è consultabile su http://www.atlantideditore.it) che la Pro Loco di San Felice Circeo ha il piacere di ospitare presso la sua sede, come il romanzo di Carla Zanchetta “Terra pontina podere 599” o il saggio di Eros Ciotti sul rapporto tra Leonardo da Vinci, la sua celebre “Gioconda” e le paludi pontine, “I paesaggi di Leonardo”.

La letteratura territoriale costituisce un patrimonio di informazioni di inestimabile valore e la Pro loco di San Felice Circeo si pone tra i propri obiettivi primari quello di conservarlo e trasmetterlo alle nuove generazioni.