La strada verso la casa di Circe - il sentiero 750 del promontorio del Circeo

La strada verso la casa di Circe - il sentiero 750 del promontorio del Circeo

Uno dei percorsi di trekking più belli del Lazio...

 

Punti di partenza: centro storico di San Felice Circeo (imbocco sentiero delle Ceraselle); località Crocette; Torre Paola (inizio Lungomare di Sabaudia).

Difficoltà: escursionisti esperti.

Tempo di percorrenza: variabile a seconda del punto di partenza, ma in ogni caso superiore alle 4,5 ore.

È senza ombra di dubbio il sentiero più panoramico del promontorio, da cui godere della bellezza di affacci che tolgono il fiato, ma è anche il più impegnativo, non solo per la sua lunghezza, ma anche per le difficoltà che si possono incontrare nella percorrenza. È necessario intraprendere il cammino muniti di scarpe da trekking, abbigliamento comodo, abbondante acqua da bere e qualche snack per poter sostenere al meglio la lunga traversata. È preferibile avventurarsi nel sentiero del Picco di Circe nei periodi meno caldi, essendo in larga parte esposto al sole. La primavera e l’autunno sono le stagioni più indicate.

Partendo dal centro storico di San Felice Circeo si deve imboccare il Sentiero delle Ceraselle, da Via dell’Acropoli, in prossimità del cimitero del paese.

Partendo dalle Crocette (raggiungibili via macchina, dopo essere giunti al centro storico e aver percorso Via dell’Acropoli), si percorre la cresta del monte. È il percorso più semplice tra i tre proposti, poiché il dislivello da superare diminuisce, ma è il più lungo.

Partendo da Torre Paola si supera un dislivello notevole, che rende la salita e la discesa più faticose.

La meta ambita del magnifico sentiero è la cima del promontorio, il cosiddetto “Picco di Circe”, a 541 m sopra il livello del mare, da cui si gode di un panorama unico: una lingua di sabbia che divide il mare dai laghi costieri. Si abbraccia con lo sguardo l’intera pianura pontina e si riesce a vedere il Golfo di Gaeta e nei giorni in cui cielo è limpido anche il Vesuvio.

 

IL TEMPIO DI CIRCE

 Il picco è un luogo di grande fascino non solo per gli affacci mozzafiato che offre, ma anche perché sede del tempio dedicato a Circe. Il nome della dea non è solo legato all’Odissea omerica, in cui fece capitolare il temerario Ulisse, ma è anche storicamente connesso a San Felice Circeo, dove fonti attestano la presenza di un culto a lei dedicato. Del tempio di Circe rimane il basamento, il cui lato verso il mare è realizzato in opera poligonale, mentre il lato opposto e tratti del lato occidentale hanno un paramento in opera incerta. Si fondono quindi stili afferenti a diverse epoche storiche. Un’epigrafe ancora conservata attesta un restauro realizzato nel 213 d. C. dall’Imperatore Caracalla ad un altare di Circe, probabilmente posizionato al centro del basamento del tempio. Quest’ultimo dato ha indotto a pensare alla presenza di un temenos, un recinto sacro, e non di un vero e proprio tempio.