Sulle orme dei Templari nel borgo antico di San Felice Circeo

Sulle orme dei Templari nel borgo antico di San Felice Circeo

San Felice Circeo in epoca medievale costituì per i papi un luogo dove risiedere o rifugiarsi in caso di pericolo.

 La Rocca Circea era considerata tra le più forti e sicure dello Stato della Chiesa. Nel 1240 Gregorio IX affidò la sua difesa ai Cavalieri Templari, che avevano il compito di proteggere la zona fortificata ed il territorio circostante dai possibili sbarchi delle truppe di Federico II di Svevia e da eventuali attacchi dei pirati. I Templari permasero a protezione del promontorio del Circeo per circa un ventennio, lasciando tracce del loro passaggio nel centro storico di San Felice Circeo.

 

Guida pratica per il visitatore

Il nostro percorso avrà inizio da Piazza Lanzuisi, piazza del municipio, dove è ubicata la sede dell’Associazione Pro Loco di San Felice Circeo, denominata “La porta del Parco”. L’arco ogivale d’ingresso è il primo segno tangibile della presenza dei Templari, che risiedettero in un edificio che si estendeva tra l’attuale Piazza Lanzuisi e la retrostante Piazza Giuseppe Mazzini, anche detta per questo motivo “Piazza del convento”. Parte delle mura perimetrali della Porta del Parco sono autentiche e inframmezzate da grandi pilastri tipici dell’architettura templare.

Scendendo nella piazza adiacente, Piazza Vittorio Veneto, potrete ammirare il retaggio più importante dell’ordine cavalleresco sul nostro territorio: la torre a pianta quadrata che da secoli veglia silente sulle vite dei paesani. L’aspetto attuale dell’edificio è frutto di modifiche apportate durante l’Ottocento, ad opera del principe polacco Stanislao Poniatowsky (proprietario di San Felice Circeo dal 1808 al 1822), che ne fece innalzare il livello superiore per poter ammirare il mare e vi fece apporre sulla facciata l’orologio a sei ore, ascrivibile ad un periodo precedente al XIX secolo.

Per saperne di più sulla storia dei cavalieri Templari troverete una piccola mostra allestita all’interno della sagrestia della Chiesa di San Felice Martire, adiacente alla torre, che propone un percorso didattico- illustrativo sulla storia dell’ordine cavalleresco e sul suo legame con San Felice Circeo.

Inoltrandosi nel vicoletto sul lato opposto della mostra, che fiancheggia la farmacia del centro storico, si troverà il bellissimo Giardino di Vigna La Corte, che oltre ad offrire un incomparabile affaccio panoramico sulla costa e sul mare, è ciò che rimane dell’antico vigneto che i Templari, abili coltivatori, piantarono all’interno del Castrum di San Felice Circeo.