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Le Torri Papali

La vita del castello di San Felice tra il XVI e il XVII secolo fu fortemente condizionata da un fenomeno assai diffuso nel Mediterraneo durante tutta l’epoca moderna: la pirateria Turco-barbaresca. Nei paesi del Mediterraneo Orientale alla potenza dei Saraceni subentrarono i Turchi, che, assieme ai loro sudditi berberi, fecero della pirateria e del saccheggio la loro principale fonte di sostentamento.

Le scorrerie dei pirati lungo le coste d’Italia e principalmente del Lazio si fecero sempre più frequenti all’indomani della sconfitta della flotta spagnola presso l’Isola di Gerba, di fronte le coste della Tunisia, nel 1560, che significò l’apertura del Mediterraneo alla potenza e alle minacce dell’Impero Ottomano.
I pirati turchi erano organizzati in flotte espertissime nell’azione di sbarco e di saccheggio, e tra gli obiettivi dei litorali del Lazio fu ben presto annoverato il monte Circeo, ribattezzato dai turchi, come testimonia all’inizio del XVII secolo il Capitano Giulio Cesare Grillo, monte dell’oro, per gli abbondanti bottini che vi si facevano quotidianamente.

La risposta che lo Stato Pontificio diede a questa preoccupante situazione fu l’istituzione di una capillare rete di difesa costiera resa esecutiva attraverso l’edificazione di Torri.
Nel 1562 il Pontefice Pio IV emanò un breve indirizzato ai fratelli Nicolò e Bonifacio Caetani, allora Signori di San Felice, per esortarli alla costruzione, a loro spese, di ben 4 torri di difesa militare, dislocate nei punti più strategici del litorale e del promontorio: una presso lo sbocco del canale romano di Paola, una sulla rupe del Fico, presso l’attuale porto turistico, un’altra a Cala Cervia e la quarta a Cala Moresca.

I fratelli Caetani si apprestarono dunque alla costruzione di Torre Paola e Torre Fico, che dai documenti risultano edificate e prontamente esecutive già dal primo semestre del 1563, mentre le Torri Cervia e Moresca vennero completate circa un decennio dopo, intorno al 1575. L’ultima ad essere edificata, come vedetta del promontorio sul versante meridionale, risulta essere Torre Vittoria, che compare per la prima volta in un inventario del 1631, dov’è segnalata come di recente fabbricazione.

Più difficile è stabilire le vicende costruttive di Torre Olevola, che alla luce dei documenti risulta essere la torre più antica, se dobbiamo riconoscere in lei la vedetta riportata in un documento del 1469: “in fabrica Turris Eucle provintiae maritimae juxta Terracinam”.
Se così fosse si spiegherebbe il suo stato rovinoso attestato da due documenti del XVII secolo, uno datato al 1623 e l’altro del 1650, e che spinse i pontefici alla sua completa ricostruzione nel 1701.

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