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I Templari

Dalla fine del XII secolo si inizia a delineare con più nettezza il territorio afferente al Circeo, tanto che in un documento di permuta del 1170 si parla della “Rocca de Circegio cum insula et tenimentum S. Felicis”, ovvero, oltre alla Rocca, entra nei documenti la chiesa di San Felice con le terre ad essa appartenenti.
Tuttavia per la costruzione di un vero e proprio borgo o castrum fortificato si deve attendere la seconda metà del XIII secolo, quando la Rocca e il monte entrarono a far parte dei possedimenti della precettoria di S. Maria sull’Aventino, sede del maestro provinciale dei Cavalieri Templari dell’Italia.
La totale mancanza di fonti non permette di stabilire con esattezza quando l’Ordine Templare prese possesso della zona e la notizia secondo cui fu Gregorio IX ad affidare la Rocca al templare Raimondo -rettore del castello di Lariano- va presa con riserbo, dato che il templare Raimondo fu castellano di Lariano tra il 1261 e il 1268, dieci anni dopo la vendita del castrum di S. Felice da parte dei monaci.Crece Templare

Indicativamente gli estremi cronologici della permanenza dei Cavalieri Templari al Circeo sono da fissarsi dopo il 1239 e fino al 1259. Ad essi si deve la riedificazione e soprattutto il ripopolamento dell’antico abitato romano di Circeii, sui resti del quale fu costruito il borgo medievale, l’attuale Centro Storico, e la meravigliosa Torre che ancora oggi con la sua mole domina piazza V. Veneto.

La Torre dei Templari è l’unico edificio architettonico riconducibile con certezza ai Cavalieri del Tempio. Essa fu eretta sul podio di un preesistente monumento di età romana e ha un solido impianto quadrato che in origine sviluppava un alzato di due livelli, come si evince dalla merlatura, che ancora si intravede, inglobata nella successiva sopraelevazione. A circa metà dell’alzato essa presenta un leggero restringimento volumetrico, segnato da una cornice lavorata con profilatura a 45°.

Il vano inferiore, coperto da volta a botte acuta e privo di apertura, sembra svolgesse la funzione di cisterna per la raccolta dell’acqua, così da destinare al vano sopraelevato, accessibile dalla porta laterale ancora oggi in uso, e all’attico del mastio le funzioni specificamente difensive.
Le caratteristiche tipologiche della Torre non rientrano tra i modelli tipologici delle case-torri o delle residenze fortificate di alto lignaggio, diffuse a Roma e nel Lazio durante il Medioevo, ma la inseriscono a pieno nel linguaggio dell’architettura militare elaborata nell’Oriente Crociato nel corso del XII secolo anche con il contributo degli stessi Templari.

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