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General update: 17-06-2017

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Acropoli

Nel 393 a.C. , contemporaneamente alla fondazione della colonia romana, viene eretta l’Acropoli. Essa nasce come luogo, fortificato ed integrato nel sistema difensivo delle mura di Circeii attraverso un lungo muro, ormai non più esistente, che partiva dallo spigolo di Nord-ovest delle mura della città per raggiungere il recinto dell’Acropoli nell’angolo Sud-est.
La strada principale che conduceva all’Acropoli ricalca all’incirca quella attuale, che da piazzale San Francesco raggiunge, attraverso una serie di tornanti, il lato settentrionale del recinto.
L’elemento più caratteristico dell’Acropoli sono le meravigliose e imponenti mura ciclopiche, che in più punti si stagliano quasi a picco sul mare.

Nella realizzazione delle mura si nota una differente messa in opera dei blocchi di pietra, tra la cortina esterna e quella interna. Esternamente infatti la parete è liscia, i blocchi sono ben squadrati e levigati, uniti gli uni agli altri attraverso incassi perfetti; al contrario internamente la messa in opera è più veloce, meno accurata, i blocchi di calcare sono informi e di varia grandezza.

Questa differente accuratezza non è spiegabile alla luce di due differenti fasi cronologiche, quanto piuttosto è da interpretare come un espediente tecnico per velocizzare la costruzione delle mura, senza sacrificarne il valore estetico, almeno nella parete a vista. Nel tratto settentrionale sopravvivono i resti di una delle due porte di accesso all’Acropoli, di difficile lettura in quanto completamente degradati, ma ricostruibili attraverso stampe e disegni antichi.

All’inizio del ‘900, come documenta il Lugli, rimanevano ancora in situ i due piedritti, formati da blocchi ben squadrati con, ai lati, gli incassi laterali dei battenti, mentre a terra giaceva l’architrave rotto, lungo 2,15 m. e largo almeno 1,35 m. La luce della porta era di almeno 1,32 m. La scarsità dei resti murari all’interno del recinto, fatta eccezione per una cisterna d’acqua a tholos per l’approvvigionamento in caso di necessità, indica la funzione esclusivamente difensiva dell’Acropoli.

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