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Grotta delle Capre

Grotta preistoricaLa Grotta delle Capre è una delle grotte più famose del Circeo, essendo facilmente raggiungibile da terra -imboccando dal Centro Storico la via del Faro- ed avendo al disotto un ampia area semicircolare in cui è possibile fare il bagno sulla scogliera o prendere il sole.

Essa è stata utilizzata dall’uomo come rifugio fino all’epoca moderna, infatti il suo nome deriva dai branchi di capre che anticamente i pastori vi facevano rifugiare. L’interno della grotta, decorato da suggestive stalattiti, è diviso in due ambienti contigui. Tra i reperti fossili che i numerosi strati del deposito della cavità hanno restituito spiccano i resti di ippopotamo associati a frammenti carbonizzati di abete. Il singolare ritrovamento testimonia la “convivenza” al Circeo, per un certo periodo di tempo, di un esemplare di fauna calda con un tipo di vegetazione caratteristica dell’ultimo glaciale.

E’ probabile che nella zona litoranea vicina al promontorio si sia venuta realizzando, sotto l’effetto temperante del mare e dei vicini acquitrini, una sorta di “isola” climatica, nella quale, mitigate notevolmente le rigide temperature dell’ultima fase glaciale, si rifugiarono alcuni esemplari di una fauna ormai in via d’estinzione.

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