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Grotta del Fossellone

La Grotta del Fossellone, raggiungibile dal Centro Storico attraverso la via del Faro, prende il suo nome dalla presenza di un’ampia apertura circolare, dovuta al crollo della volta, che ha creato un ambiente assai suggestivo a voragine, visitabile da terra e dal mare.

La stratigrafia della grotta è molto interessante: al di sopra di uno strato piuttosto ricco di molluschi del Tirreniano (circa 130.000-120.000 anni fa) si susseguono vari livelli tra i quali si sono trovate tracce di insediamenti umani riferibili ad almeno quattro differenti epoche preistoriche.

Tra questi uno in particolare merita interesse, riferibile all’epoca musteriana facies pontiniana (Uomo di Neandertal). In esso infatti è stata documentata l’esistenza di un pavimento di pietre di varia grandezza messo in opera dall’uomo per ovviare all’intensa umidità sviluppata nella grotta.

Gli strati superiori hanno restituito industria litica più evoluta realizzata dall’Homo Sapiens alla quale fu dato il nome di circeiana (Paleolitico superiore). Essa è caratterizzata dalla presenza di belle punte d’osso (o punte di zagaglia) che in tutta l’Europa occidentale contraddistinguono l’Aurignaziano (circa 30.000 anni fa).

Significativa, inoltre, la presenza nei livelli contenenti i manufatti del Musteriano di un frammento di mandibola neandertaliana appartenuta ad un bambino di circa 10 anni.

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