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Ente Parco

Un promontorio, un'isola, oltre 20 chilometri di dune che si affacciano sul mare, quattro laghi costieri, oltre 3000 ettari di foresta, centinaia di specie animali e vegetali, i centri storici di Sabaudia e San Felice, meraviglie come la Villa di Domiziano e il Borgo di Fogliano. Qui l'uomo vive sin dall'età preistorica e ha saputo mantenere un equilibrio tra la propria presenza e l'ambiente circostante.

Preparatevi a scoprire uno stupefacente mosaico di natura e storia, di ambienti e tradizioni. Preparatevi ad immergervi nel Parco Nazionale del Circeo.

Il Parco Nazionale del Circeo viene istituito nel 1934 (L. 285/1934) “allo scopo di conservare, tutelare e valorizzare il patrimonio naturalistico e per la   promozione   e   lo  sviluppo  del  turismo  e  delle  attività compatibili”.

Era l’epoca non solo dei grandi interventi di bonifica delle paludi pontine, ma anche del taglio della foresta di Terracina, azioni entrambe tese a creare estese aree agricole gestite attraverso un sistema di poderi e di nuove città. La preoccupazione che il taglio della foresta portasse alla scomparsa di una delle aree naturali più belle ed interessanti del nostro Paese, spinse a chiedere l’istituzione di un  Parco Nazionale (il terzo in Italia, dopo il Parco del Gran Paradiso e quello d’Abruzzo).

La richiesta fu accolta non senza problemi, tant’è che fu lo stesso Benito Mussolini a dirimere la questione autorizzando personalmente l’istituzione del parco, associando alla protezione della foreste anche la realizzazione di una nuova città, Sabaudia (che non a caso è stata fondata sempre nel 1934), da destinarsi allo sviluppo turistico. Nel 1979 entra a far parte del Parco Nazionale del Circeo anche l’isola di Zannone, posta in posizione frontale al promontorio del Circeo, appartenente all’arcipelago delle Isole Ponziane.

Rispetto al perimetro iniziale il Parco Nazionale del Circeo ha subito una modifica sostanziale negli anni ’70 quando, a causa di pesantissimi interventi di edilizia abusiva, fu a tal punto compromesso un tratto del Lido di Latina da giustificarne l’esclusione dall’area protetta. Anche per compensare quest’intervento, nel parco furono inclusi i laghi  costieri di Fogliano, Monaci e Caprolace che furono, negli anni ’80, acquisiti al demanio pubblico grazie ad un provvidenziale intervento dell’allora Ministero dell’Agricoltura, che impedì così una speculazione che, in quei luoghi, avrebbe voluto condomini e villette a schiera.

Con l’entrata in vigore della legge quadro sulle Aree Protette (L. 394/1991) il Paco Nazionale del Circeo, gestito da sempre dal Corpo Forestale dello Stato, avrebbe dovuto adeguare i propri criteri di gestione conformandoli alle nuove norme, cioè a strumenti di programmazione (Piano del Parco e Piano di Sviluppo Socio Economico) discussi e preventivamente confrontati e riscontrati con gli Enti locali territorialmente competenti.

Questo doveva avvenire attraverso un apposito provvedimento normativo che istituisse l’Ente Gestore secondo i criteri indicati dalla legge quadro. Questo provvedimento giunse solo nel 2005 (DPR 155/2005), dopo che gli indirizzi ed i controlli sulle attività del parco erano stati transitoriamente affidati ad un apposito Comitato di Gestione.

Dal 2005, si dovette poi aspettare il luglio del 2007 per avere la nomina del Presidente e l’autunno dello stesso anno per quella del Consiglio Direttivo.

(Testi a cura della PARCOCIRCEO http://www.parcocirceo.it)

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